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Il rito catartico di Paolo Benvegnù ![]() Paolo Benvegnù in concerto al circolo Arci Linea gotica. Ferrandina, 9 marzo 2013. (foto Francesco La Centra) S'immerge e s'infrange nel suo oceano di note e poesia, Paolo: sembra affaticato, provato, sofferente quando precipita nel fondale delle canzoni, un palombaro che pesca dallo strato più profondo una conchiglia di bellezza e la porta in superficie. Ha bisogno di prendere ossigeno, dunque, tra un pezzo e l'altro, accorda compulsivamente la jazzmaster quasi ad allentare la tensione non delle corde, ma di un'atmosfera che si solidifica all'interno del circolo Arci. Aggiungi commento | Stampa | Invia per e-mail | Condividi su FacebookVoglia di gridare Daniele Silvestri, Voglia di gridare, 1994.
È del tuo coro che ho paura A tenere su la vita con un paio di bretelle ![]() If 6 was 9, aprile/maggio 2012. Mauro Bubbico / Generazione Zero. Forse ha ragione la donna delfino Non importa ![]() Kurt Cobain, autoritratto. A volte è solo questione di descrizione. Provi a descrivere quello che pensi, quello che sei, con gli strumenti che hai, con il linguaggio che ti appartiene, nel modo più sincero possibile. Ogni tanto ti riesce. Caparezza. Eretico tour ![]() Melfi, 3 agosto 2011. Caparezza in concerto in piazza Bettino Craxi, ribatezzata per l'occasione – alla presenza di un pubblico di 12mila persone – piazza Mani Pulite. (foto Raffaele Petrozza) Non siete Stato voi, servi, che avete noleggiato costumi da sovrani con soldi immeritati, siete voi confratelli di una loggia che poggia sul valore dei privilegiati come voi che i mafiosi li chiamate eroi e che il corrotto lo chiamate pio e ciascuno di voi, implicato in ogni sorta di reato fissa il magistrato e poi giura su Dio: «Non sono Stato io!» Due ore di musica, cascate ciclopiche di suoni, di parole, luci, immagini e colori, vertiginose animazioni, travestimenti, spettacolo, animazioni, ritmi rap, parole irriverenti, sarcasmo, parodie cinematografiche, protesta, evocazione di fatti storici, poesia futurista e inni alla vita con totale coinvolgimento del pubblico, che ha cantato insieme a lui per tutto il concerto. Un concerto senza biglietto, tutto dedicato agli operai della Fiat di Melfi in lotta per campare la famiglia e per la pensione. Legalize the premier! Aggiungi commento | Stampa | Invia per e-mail | Condividi su FacebookLa Scentifica nel ricordo di Piko ![]() La Scentifica al BMN Live Festival. Potenza, 21 luglio 2011 (foto Pierangelo Laterza) Scivola sulle parole emozionate di Nino De Natale, che ci ha suonato insieme e per la durata di un pezzo evade dalla trincea del mixer e prende posto dietro ai piatti; riaffiora dal pozzo di insolite tonalità basse in cui si cala, per lo stesso pezzo, Serena Renna; ondeggia sulle corde a cui si aggrappa forte la voce di Ugo Bezzi il ricordo di Paolo Pecoriello. Brucia, lo spirito di Paolo, soprattutto nell'interpretazione de La Scentifica: è alcol etilico su quei tizzoni ardenti che sono le chitarre di Andrea e Valerio, il basso di Raffaele, la batteria di Simon. Commenti (5) | Stampa | Invia per e-mail | Condividi su FacebookDatemi una leva ![]() Zurich Tonhalle, Musica Viva. Poster di Josef Müller-Brockmann, 1958. Carpon carponi, strisciando lentamente e avanzando a zigzag sul soffice e colorato tappeto del soggiorno, il piccolo Rocco s'imbatté in una gamba nera e luccicante. Non era lo stivaletto di pelle scura e matta della mamma, la cui voce matura e intensa gli giungeva dalla cucina: non gli era mai capitato di vedervi riflesso un volto in movimento e, comunque, mai quella gamba restava silenziosamente immobile quando si sforzava di abbarbicarsi ad essa aggrappandosi ai lembi della lunga gonna di seta e cercando di raggiungere la posizione eretta. Aggiungi commento | Stampa | Invia per e-mail | Condividi su FacebookAnnotazioni sul repertorio bandistico ![]() Vito Gatta, gran maestro della tromba, Tito, 2009 (foto Rossana Tunisi) C'è un luogo comune che accompagna solitamente il dibattito sulla banda musicale e che, come tutti i luoghi comuni, ha la sua parte di verità. L'assunto è che la banda ha svolto una rilevante funzione sociale col portare la musica colta nei luoghi e nelle comunità meno dotate di strutture e disponibilità ad accoglierla. Ed è certamente vero quello che si dice quando si pensa alla penuria di teatri, orchestre e mezzi finanziari che ha caratterizzato e ancora caratterizza purtroppo un buon 80% del territorio italiano, dislocato prevalentemente al Sud, dove però i complessi bandistici hanno dato e danno il meglio di sé, divenendo spesso modello per altre esperienze in campo nazionale ed internazionale. Commenti (1) | Stampa | Invia per e-mail | Condividi su FacebookIf 6 was 9 ![]() ![]()
perché ho il mio mondo da vivere Colletti bianchi conservatori appaiono giù in strada Jimi Hendrix, If 6 was 9 Aggiungi commento | Stampa | Invia per e-mail | Condividi su FacebookMusica e cucina ![]() Quale relazione lega la ribollita toscana alla forma musicale della passacaglia, o le olive e i fichi secchi (di cui Platone si nutriva quando viveva in Magna Grecia) alla tecnica del basso ostinato, o i lampascioni sfritti della cucina appulo-lucana alla pizzica? Nessuna, o, se vogliamo, la stessa che lega per i poeti le stelle cadenti alle lacrime o lo scorrere del fiume al fluire della vita. |
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